Si terrà dal 5 al 10 giugno 2015 “La nuova settimana delle Egadi”, manifestazione culturale che, con un programma denso di incontri, dibattiti, degustazioni, attività sportive e proiezioni si prefigge lo scopo di valorizzare a tutto tondo un territorio dalle mille peculiarità e ricchezze. Il coordinamento vede diversi attori in campo tra i quali Sebastiano Tusa, Soprintendente del Mare della Regione Sicilia.

L’obiettivo fondamentale della Nuova Settimana delle Egadi – dice Giulia D’Angelo, dell’Ufficio Stampa e coordinamento – è sempre stato, negli anni, quello di affrontare le problematiche legate alla conoscenza, la valorizzazione, la salvaguardia, la tutela e la conservazione dei Beni Culturali e Ambientali delle isole, di conseguenza anche promuovere il turismo dell’arcipelago in Italia e all’estero. Per Beni Culturali intendiamo i beni archeologici, storici, naturalistici, immateriali legati all’identità ed enogastronomici. Le Egadi, come ha più volte scritto Gin Racheli nel suo libro “Egadi mare e vita”, fanno parte del triangolo “d’oro” della provincia di Trapani che ha la base sulla costa occidentale della Sicilia con Trapani, Marsala e Mazara e si protende in mare con il vertice dell’isola di Marettimo. Questo triangolo si trova nel centro del bacino del Mediterraneo e quindi la storia dell’intero mondo occidentale è passata per la conquista di queste coste e di queste meravigliose isole, che sono una delle risorse primarie, archeologiche e di cultura popolare del nostro paese e della Sicilia in particolare. Nelle Egadi si trovano anche i castelli medioevali e spagnoli nelle isole di Favignana e Marettimo con il suo Castello a Punta Troia, recentemente restaurato e sede dell’Area Marina Protetta. A Favignana dovrà essere restaurato il Forte di Santa Caterina così come il Forte di San Giacomo, nel centro del paese. Si tratta di un tesoro di Beni Culturali.

La manifestazione è stata legata a doppio filo con l’EXPO di Milano, soprattutto per quanto riguarda la gastronomia che fa parte, a tutto titolo, del patrimonio etnoantropologico di questo territorio straordinario. “Non si poteva evitare di occuparsi – sottolinea ancora Giulia D’Angelo – di cibo e alimentazione anche dal punto di vista storico-archeologico. Si parlerà quindi del “Garum”. La salsa di pesce che gli antichi Romani producevano a Levanzo, dove si andranno a visitare i luoghi di produzione, veri e propri stabilimenti gastronomici. La Soprintendenza del Mare, con Sebastiano Tusa, farà un intervento sulla Battaglia delle Egadi, questa volta non solo sul ritrovamento degli undici rostri, ma anche del cibo che erano usi mangiare i Romani e Cartaginesi, prima di affrontarsi in battaglia.”

Oltre alla storia e all’archeologia, nel territorio in questione protagonisti assoluti sono la natura e il mare: “Le Egadi hanno una grande importanza naturalistica per la biodiversità e la ricchezza di fauna marina in acque cristalline sino a grandi profondità, tanto che vi è stata istituita un’Area Marina Protetta molto importante ed estesa e da valorizzare soprattutto ora che all’isola di Marettimo è stata di nuovo avvistata la foca monaca, scomparsa in passato da queste acque. Stefano Donati, direttore dell’Amp, ha voluto dedicare un’intera giornata all’esposizione dei risultati dell’esplorazione a nuoto delle coste egadine.

L’attore più importante, però, è certamente il tonno rosso. Quel tonno che è simbolo della più importante storia industriale, che è testimonianza culturale, del territorio Trapanese. Tantissime le tonnare che, lungo le coste, ci raccontano una storia affascinante ed importante; ancor di più sull’isola di Favignana che vede uno degli stabilimenti più importanti dell’intero mediterraneo: “La Settimana delle Egadi è un avvenimento scientifico legato a una tradizione territoriale di grande impatto sociale ed economico con problematiche di alto valore culturale, come la richiesta di riconoscimento dello stabilimento Florio, quale patrimonio dell’Umanità. Lo Stabilimento della Tonnara, ora restaurato, è un esempio di architettura industriale unico al mondo. A testimonianza di una pesca che risale alla preistoria, come ricordano i disegni e i graffiti ritrovati nella grotta del Genovese a Levanzo. Il Tonno è presente in tutti gli interventi che si svolgeranno all’interno dello stabilimento della Tonnara. In piazza e nei ristoranti delle tre isole, si potranno gustare i piatti di pesce, comprese le “frascatole”, tipici della cucina di questo territorio, ma anche un particolare vino prodotto dalle uve coltivate sull’isola di Favignana.”

Un appuntamento imperdibile, quindi, che parla la lingua della meravigliosa terra di Trapani. Un intreccio di storia, natura e cultura di cui andare fieri nel mondo e che abbiamo il dovere di tutelare e valorizzare.