Quando si vuole narrare la realtà di un Paese vi sono due strade. La prima è l’analisi dei fatti e delle vicende che avvengono; la seconda è la propaganda. La frase, così detta, in realtà, non è sufficiente a raccontare l’Italia. Se, infatti, in tutto il mondo, quanto detto in testa estrinseca il concetto da me introdotto, per il nostro Paese vi è in aggiunta la terza strada: la propaganda di sinistra.

Qualcuno obietterà che la propaganda, di qualsiasi fazione, sia uguale; ed invece io nego questa equazione. La propaganda generica, infatti, rimodella concetti reali macchiandoli con distorsioni che, però, non intaccano mai la realtà dei fatti, se la si va a guardare nel profondo. Un fatto avviene; lo si descrive in modo propagandistico, certo; ma è avvenuto. C’è stato!

La potentissima e subdola propaganda di sinistra, invece, opera esattamente al contrario. Invece di descrivere fatti reali in modo artefatto, ingigantito o sminuito, manipolato, essa opera negando letteralmente i fatti reali che avvengono. Se c’è una questione avversa, di qualsiasi natura, essa non è descritta con propaganda benì la propaganda di sinistra la nega, anche se questa è sotto gli occhi di tutti, corrisponde alle cronache, genera conseguenza sociali e allarmi.

Ma questo racconto della realtà, fatto negando l’evidenza, non potrebbe stare in piedi davanti al lume della ragione del cittadino osservatore. E quindi, come un combustibile che ha bisogno del comburente, il tutto per funzionare è supportato da campagne di odio verso l’avversario politico di turno accusato di inventare fatti inesistenti per i propri scopi. In questo modo, il cittadino osservatore che subisce questo tipo di manipolazione, viene stimolato su altri “tasti” e non osserva più i fatti facendo una valutazione di merito sulla loro veridicità. Egli, accecato dal sentimento di antagonismo politico e concentrato su questo, li dimentica, e addiviene allo scopo della propaganda di sinistra accennato all’inizio: rendere negabili fatti innegabili! Anche il cittadino osservatore, perso il lume della ragione, negherà, quindi, l’esistenza di un problema perchè verrà portato, dalla campagna di odio, a far primeggiare l’antagonismo politico sulla pacata osservazione degli innegabili eventi.

Sicuro che il lettore perdonerà la mia lunga premessa, che in realtà non è una premessa ma il succo dell’articolo, a supportare quanto da me descrittovi vorrei parlare delle ultime vicende di cronaca.

Nelle ultime ore, infatti, sono avvenute due cose importanti. La prima è che l’FBI, indagando sulla mafia nigeriana, è giunta a individuare sul suolo italiano cliniche clandestine dove vengono fatti arrivare esserei umani a cui asportare organi da vendere al mercato nero. Dai, ammettiamolo; abbiamo sempre pensato che queste cose avvenissero in Thailandia, in Cambogia, in Sud Sudan. E invece è a pochi chilometri dal portone del vostro palazzo. Accanto casa vostra vengono sedati e sezionati anche corpi di bambini per vendere i loro organi. Se vi fa male rileggete fino alla nausea; voltarsi è uno dei primi fattori che sfrutta la propaganda che sto descrivendo nell’articolo; quindi non voltatevi. Accettate la verità! E’ così! Nel mese di maggio è stato pubblicato uno studio sulla scomparsa dei minori in Italia, in maggioranza minori migranti. Sappiamo oggi, quindi, che essi, oltre al caporalato, sono anche carne umana in vendita. Non in Africa; qui, nelle nostre città. E’ un fatto. Non è propaganda. Quindi chi dice che altri fomentavano la paura immotivatamente fa parte di quei cittadini che, a causa della propaganda di sinistra, si focalizzano sul soggetto politico di turno che sta subendo la campagna di odio e, distratti da questo e stimolati e invogliati su questo, non riescono più ad osservare e ammettere la realtà che passa in secondo piano. Una realtà talmente tremenda e vera che se ne sta occupando l’FBI, come nei film dell’orrore.

La seconda cosa di cui vorrei parlare, accaduta nelle ultime ore, è l’indagine che ha portato all’arresto di 15 terroristi islamici che, secondo i magistrati,  erano parte di una organizzazione rappresentante una “attuale e concreta minaccia alla sicurezza nazionale“. Questi arrivavano in Sicilia con dei mezzi nautici. Niente di nuovo, per carità; che via mare arrivassero anche persone non esattamente raccomandabili lo sapevamo già. Anis Amri ve lo ricordate? No, non ve lo ricordate perchè la propaganda di sinistra ha detto per anni che l’equazione che lega i viaggi via mare e l’arrivo dei terroristi era una scemenza inventata da qualcuno per motivi di odio razziale verso tutti i migranti. Allora ve lo ricordo io. Anis è un ragazzo tunisino che è arrivato su un barcone in Sicilia, ed alla fine ha terminato la sua corsa in Germania facendo un attentato a Berlino. E ve lo ricordate Ammar Ramadan Mansour Mohamad al Sabaawi? No, non ve lo ricordate perchè ci hanno detto che in barca non arrivano i terroristi e chi dice queste cose fa campagne di odio per fomentare la paura. Allora ve lo ricordo io: egli è uno dei terroristi del commando che fece gli attentati di Parigi, che arrivò in Europa su un barcone, fingendosi profugo, attraverso l’isola di Leros. Ma non è tutto: Salah Abdeslam, altro terrorista, ve lo ricordate? Ebbene anche lui entrava e usciva comodamente dall’Italia transitando da Bari, in Puglia.

Per motivi di spazio evito di proseguire con gli esempi, ma il lettore è abbastanza intelligente da aver capito che, se è innegabile e vero che la maggior parte di questi immigrati sono persone che sognano una vita migliore, molti di loro non lo sono. Ed io ho voluto iniziare narrando delle cliniche clandestine dei nigeriani, proprio perchè, cari amici e lettori equilibrati che non subiscono propagande, dobbiamo avere l’intelligenza di osservare che le vittime, coloro che finiscono in quelle cliniche, sono proprio quegli uomini, donne e bambini vittime della tratta.

Con l’equilibrio degli uomini giusti, però; con lo stesso metro, però; con la stessa pacatezza di chi non subisce la propaganda, però, dobbiamo osservare che in Italia c’è stata e c’è una martellante campagna propagandistica immigrazionista, subdola e che cela interessi economici, tendente a negare i fatti poi provati dalle cronache e avente come testa d’ariete l’odio politico verso chi si è preso in carico di dire verità innegabili e combatterle circa i problemi derivanti dall’immigrazione clandestina. I dettagli, nel merito dei provvedimenti legislativi, possono essere certo migliorati. Ma la base è il dover affrontare problemi reali, innegabili, che vengono invece negati e lasciati proliferare e crescere in modo irresponsabile. Essi, così, diventano poi bombe pronte a esplodere e se esplodono generando razzismo di ritorno e xenofobia, invece che un mea culpa si inizia a sentir parlare di ignoranza e razzismo per colpa di cattivi maestri. C’è, infatti, chi nega i problemi fino alle reazioni di sistema e poi invece di denunciare le cause denuncia gli effetti: è la sinistra. Genera il fascismo e poi denuncia il fascismo!

Davanti a chi persevera nell’affermare il falso, a chi prosegue nel dire che c’è qualcuno che per motivi razziali odia tutti, a chi continua a dire che vi è chi fomenta l’odio e la paura immotivatamete vi sono due sole strade. La prima è farsi trascinare dalla campagna di odio, negare la realtà, e farsi usare. La seconda è aprire i giornali, leggerli, e ammettere che a fomentare la paura non sono i leader politici ma la verità. La paura la fanno le ragazze fatte a pezzi, sono le cliniche clandestine dei nigeriani e i terroristi che arrivano in barca, frutto innegabile di una immigrazione incontrollata. Fate la vostra scelta, io ho fatto la mia, che è anche dovere deontologico: quella di ammettere la verità!