Riprendersi le chiavi di casa. Questa volontà popolare può riguardare tanto la realtà nazionale nei confronti dei vincoli e delle imposizioni europee, quanto la nostra quotidianità locale e territoriale nei confronti di una politica opportunista, inefficiente e clientelare. Verso questa direzione soffia il vento del cambiamento attraverso cui la Lega di Salvini sta muovendo i primi passi organizzativi sul territorio siciliano. Il grande lavoro che sta svolgendo il Commissario Regionale Straordinario Sen. Stefano Candiani, coadiuvato dal Responsabile degli Enti locali in Sicilia Igor Gelarda, sta portando quell’autentico rinnovamento che l’elettorato della nostra regione chiede alla politica locale ormai da fin troppo tempo. Secondo Gelarda, presente alla conferenza stampa di presentazione del candidato Sindaco di Mazara del Vallo Giorgio Randazzo, i veri traditori della Sicilia sono quei dinosauri politici che hanno rivestito incarichi pubblici regionali e nazionali di grande spessore ma che, per disinteresse o inefficienza, non hanno risolto nessuno dei problemi della Sicilia, anzi nel tempo li hanno aggravati. Secondo l’esponente della Lega in Sicilia, seguendo le direttive del Sen. Candiani, verrà costruita una classe dirigente composta da tutti coloro che vogliano spendersi per aggiustare i disastri del passato causati dalla vecchia classe politica. Solo con la pulizia e l’onestà si può creare un governo del buonsenso in tutti i comuni del nostro territorio partendo proprio da Mazara. Secondo Antonio Triolo, Coordinatore Regionale del Movimento Nazionale per la Sovranità, anche lui presente alla conferenza stampa, la schiacciante vittoria della Lega, che alle amministrative di Bolzano raggiunge il 30% dei consensi, è un chiaro segnale di cambiamento. Cambiamento che può essere replicato anche a Mazara in cui il partito di Salvini correrà con la spinta della gente comune; quella gente comune stanca della politica locale che riesce ad essere vittoriosa soltanto perchè organizzata e strutturata sui vecchi consensi degli apparati politici clientelari. Finalmente anche in Sicilia la Lega può rappresentare uno strumento attraverso cui territori e popoli possono ricercare la loro autonomia e indipendenza. Per tutto questo la candidatura di Giorgio Randazzo, giovane di 28 anni con un bagaglio politico da fare invidia ai vecchi mestieranti, rappresenta una speranza. Primo candidato Sindaco di questo nuovo corso della Lega in Sicilia, rappresenta le migliori energie locali per valorizzare i territori della nostra isola. Rappresenta una politica nuova che pone al centro i siciliani e la sicilianità e non più i poltronifici.