L’isteria antifascita: il complesso di inferiorità di chi, davanti al fascismo, è consapevole di essere il nulla


Secondo la legge Fiano, per le parole che sto scrivendo, potrei andare in galera? Beh, dovrebbe valutarlo un giudice perché io, qui, oltre a non voler fare nessuna propaganda, non sono neanche un fascista; almeno a detta dei miei amici fascisti, perché i tonti di sinistra ti danno del fascista anche se stai ascoltando Povia.

E allora di cosa dobbiamo parlare, oggi, che l’Italia vede il parlamento impegnato a impedire con la galera qualsiasi azione che possa ricordare, anche nei gesti, il fascismo? Non certo la legge; non passerei mai un solo minuto a descrivere una legge così idiota e ignorante. Quello che mi preme sottolineare, ormai lo trovo evidente, è un altro aspetto: l’isterismo antifascista patetico, barbino, che sta arrivando a umiliare lo stesso antifascismo autorevole, storico, che per chi ne ha fatto parte culturalmente rappresenta comunque un patrimonio di cultura che, in questo modo, sta per essere polverizzato, umiliato, ridicolizzato da dei soggetti che hanno, palesemente, delle problematiche personali ed esistenziali dalle quali non riescono a distaccarsi vivendo quindi, l’era moderna, con la pacatezza di chi comprende che certe cose andrebbero consegnate al passato. Invece viene da ridere a vederli, i Fiano e le Boldrini, a non capire che il fascismo lo ravvivano loro. Fatta la legge, dato risalto mediatico, per il solo gusto di opporsi a tale idiozia milioni di Italiani pubblicheranno foto di Mussolini sui social. Vedrete: gente che altrimenti manco ci avrebbe pensato!

Eppure dobbiamo analizzarla questa isteria, capire perché, nel 2017, invece di occuparci dei problemi del Paese dobbiamo vedere il parlamento impegnato a legiferare su queste stronzate. Ve lo spiego io: abbiamo a che fare con una classe dirigente di mediocri e ignoranti. Di persone che all’Italia non hanno dato, non danno e non daranno nulla e che il popolo italiano consegnerà all’oblio che meritano, non meritando neanche le critiche. Il simbolo di quanto dico è ricercabile in un fatto gravissimo, che non è il perseguire chi fa propaganda fascista ma quello delle dichiarazioni volte a eliminare i simboli del regime in tutti i sensi, come nelle opere d’arte, ad esempio negli obelischi con la scritta DUX. Insomma non ce ne eravamo accorti ma abbiamo in parlamento uomini dell’isis che hanno come scopo quello di abbattere i simboli del regime, sebbene questi siano raffigurati in opere d’arte che appartengono alla storia e non al presente.

Pensano, sperano, i lor signori, di cancellare dalla memoria una realtà inequivocabile che non corrisponde a far propaganda fascista ma descrivere la realtà storica. Il fascismo ha edificato l’Italia e tutto quanto di positivo oggi viviamo, è nato durante il fascismo. Se ne cancellassimo tutti i segni dell’Italia non rimarrebbe che il degrado partitocratico repubblicano.

Ma facciamo un gioco, elenchiamo qualcosa fatta durante il Fascismo, come testimonianza storica non come apologia:

Opere sociali e sanitarie

  1. Assicurazione invalidità e vecchiaia, R.D. 30 dicembre 1923, n. 3184
  2. Assicurazione contro la disoccupazione, R.D. 30 dicembre 1926 n. 3158
  3. Assistenza ospedaliera ai poveri R.D. 30 dicembre 1923 n. 2841
  4. Tutela del lavoratore di donne e fanciulli R.D 26 aprile 1923 n. 653
  5. Opera nazionale maternità ed infanzia (O.N.M.I.) R.D. 10 dicembre 1925 n. 2277
  6. Assistenza illegittimi e abbandonati o esposti, R.D. 8 maggio 1925, n. 798
  7. Assistenza obbligatoria contro la TBC, R.D. 27 ottobre 1927 n. 2055
  8. Esenzione tributaria per le famiglie numerose R.D. 14 maggio 1928 n. 1312
  9. Assicurazione obbligatoria contro le malattie professionali, R.D. 13 maggio 1928 n. 928
  10. Opera nazionale orfani di guerra, R.D.26 luglio 1929 n.1397
  11. Istituto Nazionale della Previdenza Sociale (I.N.P.S.), R.D. 4 ottobre 1935 n. 1827
  12. Settimana lavorativa di 40 ore, R.D. 29 maggio 1937 n.1768
  13. Istituto Nazionale per l’Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro (I.N.A.I.L.), R.D. 23 marzo 1933, n. 264
  14. Istituzione del sindacalismo integrale con l’unione delle rappresentanze sindacali dei datori di lavoro (Confindustria e Confagricoltura); 1923
  15. Ente Comunale di Assistenza (E.C.A.), R.D. 3 giugno 1937, n. 817
  16. Assegni familiari, R.D. 17 giugno 1937, n. 1048
  17. I.N.A.M. (Istituto per l’Assistenza di malattia ai lavoratori), R.D. 11 gennaio 1943, n.138
  18. Istituto Autonomo Case Popolari
  19. Istituto Nazionale Case Impiegati Statali
  20. Riforma della scuola “Gentile” del maggio 1923 (l’ultima era del 1859)
  21. Opera Nazionale Dopolavoro (nel 1935 disponeva di 771 cinema, 1227 teatri, 2066 filodrammatiche, 2130 orchestre, 3787 bande, 1032 associazioni professionali e culturali, 6427 biblioteche, 994 scuole corali, 11159 sezioni sportive, 4427 di sport agonistico.). I comunisti la chiamarono casa del popolo
  22. Guerra alla Mafia e alla Massoneria (vedi “Prefetto di ferro” Cesare Mori)
  23. Carta del lavoro GIUSEPPE BOTTAI del 21 aprile 1927
  24. Lotta contro l’analfabetismo: eravamo tra i primi in Europa, ma dal 1923 al 1936 siamo passati dai 3.981.000 a 5.187.000 alunni – studenti medi da 326.604 a 674.546 – universitari da 43.235 a 71.512
  25. Fondò il doposcuola per il completamento degli alunni
  26. Istituì l’educazione fisica obbligatoria nelle scuole
  27. Abolizione della schiavitù in Etiopia
  28. Lotta contro la malaria
  29. Colonie marine, montane e solari
  30. Refezione scolastica
  31. Obbligo scolastico fino ai 14 anni
  32. Scuole professionali
  33. Magistratura del Lavoro
  34. Carta della Scuola

Opere architettoniche e infrastrutture

  1. Bonifiche paludi Pontine, Emilia, Sardegna, Bassa Padana, Coltano, Maremma Toscana, Sele ed appoderamento del latifondo siciliano. Con la fondazione delle città di Littoria, Sabaudia, Aprilia, Pomezia, Guidonia, Carbonia, Fertilia, Segezia, Alberese, Mussolinia (oggi Alborea), Tirrenia, Tor Viscosa, Arsia e Pozzo Littorio e di 64 borghi rurali, 1933 – 1939
  2. Parchi nazionali del Gran Paradiso, dello Stelvio, dell’Abruzzo e del Circeo
  3. Centrali Idroelettriche ed elettrificazione delle linee Ferroviarie
  4. Roma: Viale della Conciliazione
  5. Progetto della Metropolitana di Roma
  6. Tutela paesaggistica ed idrologica
  7. Impianti di illuminazione elettrica nelle città
  8. Prosciugamento del Lago di Nemi (1931) per riportare alla luce navi romane
  9. Creazione degli osservatori di Trieste, Genova, Merate, Brera, Campo Imperatore 51
  10. Palazzo della Previdenza Sociale in ogni capoluogo di Provincia
  11. Fondazione di 16 nuove Province
  12. Creazione dello Stadio dei Marmi (di fronte allo stadio si trova ancora un enorme obelisco con scritto “Mussolini Dux”)
  13. Creazione quartiere dell’EUR
  14. Ideazione dello stile architettonico “Impero”, ancora visibile nei palazzi pubblici delle città più grandi
  15. Creazione del Centro sperimentale di Guidonia (ex Montecelio), dotata del più importante laboratorio di galleria del vento di allora (distrutto nel 1944 dalle truppe tedesche che abbandonavano Roma)
  16. Costruzione di numerose dighe
  17. Fondò l’istituto delle ricerche, profondo stimatore di Marconi che mise a capo dello stesso istituto grazie alla sua grandiosa invenzione della radio e dei primi esperimenti del radar, non finiti a causa della sua morte
  18. Costruzione di molte università tra cui la Città università di ROMA
  19. Inaugurazione della Stazione Centrale di Milano nel 1931 e della Stazione di Santa Maria Novella di Firenze
  20. Costruzione del palazzo della Farnesina di Roma, sede del Ministero degli Affari Esteri
  21. Opere eseguite in Etiopia:

60.000 operai nazionali e 160.000 indigeni srotolarono sul territorio più di 5.000 km di strade asfaltate e 1.400 km di piste camionabili. Avevano trasformato non solo Addis Abeba, ma anche oscuri villaggi in grandi centri abitati (Dessiè, Harar, Gondar, Dire, Daua). Alberghi, scuole, fognature, luce elettrica, ristoranti, collegamenti con altri centri dell’impero, telegrafo, telefono, porti, stazioni radio, aeroporti, financo cinematografi e teatri. Crearono nuovi mercati, numerose scuole per indigeni, e per gli indigeni crearono: tubercolosari, ospizi di ricovero per vecchi e inabili al lavoro, ospedali per la maternità e l’infanzia, lebbrosari. Quello di Selaclacà: oltre 700 posti letto e un grandioso istituto per studi e ricerche contro la lebbra. Crearono imprese di colonizzazione sotto forme di cooperative finanziate dallo stato, mulini, fabbriche di birra, manifatture di tabacchi, cementifici, oleifici, coltivando più di 75.000 ettari di terra.

  1. Sviluppo aeronautico, navale, cantieristico

Opere politiche e diplomatiche

  1. Patti Lateranensi, 11/02/1929
  2. Tribunale del popolo 59. Tribunale speciale
  3. Emanò il codice penale (1930), il codice di procedura penale (1933, sostituito nel 1989), il codice di procedura civile (1940), il codice della navigazione (1940), il codice civile (1942) e numerose altre disposizioni vigenti ancora oggi (il Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza, il Codice della Strada, le disposizioni relative a: polizia urbana, rurale, annonaria, edilizia, sanitaria, veterinaria, mortuaria, tributaria, demaniale e metrica)
  4. Conferenza di Losanna
  5. Conferenza di Locarno
  6. Conferenza di Stresa
  7. Patto a quattro
  8. Patto anti-Comintern

Opere espansionistiche

  1. Riconquista della Libia
  2. Conquista dell’Etiopia
  3. Guerra di Spagna

Opere economiche e finanziarie

  1. Istituto di Ricostruzione Industriale (I.R.I.), 1932
  2. Istituto Mobiliare Italiano (I.M.I.), 1933
  3. Casse Rurali ed Artigiane, R.D. 26 agosto 1937, n. 1706
  4. Riforma bancaria: tra il 1936 e il 1938 la Banca d’Italia passò completamente in mano pubblica e il suo Governatore assunse il ruolo di Ispettore sull’esercizio del credito e la difesa del risparmio
  5. Socializzazione delle imprese. Legge della R.S.I., 1944
  6. Parità aurea della lira
  7. Battaglia del grano
  8. 1929: crisi finanziaria mondiale.

Il mondo del capitalismo è nel caos: il Duce risponde con 37 miliardi di lavori pubblici e in 10 anni vengono costruite 11.000 nuove aule in 277 comuni, 6.000 case popolari che ospitano 215.000 persone, 3131 52

fabbricati economici popolari, 1.700 alloggi, 94 edifici pubblici, ricostruzione dei paesi terremotati, 6.400 case riparate, acquedotti, ospedali, 10 milioni di abitanti in 2493 comuni hanno avuto l’acqua assicurata, 4.500 km di sistemazione idrauliche e arginature, canale Navicelli; nel 1922 i bacini montani artificiali erano 54, nel 1932 erano arrivati a 184, aumentati 6 milioni e 663 mila k.w. e 17.000 km di linee elettriche; nel 1932 c’erano 2.048 km di ferrovie elettriche per un risparmio di 600.000 tonnellate di carbone; costruiti 6.000 km di strade statali, provinciali e comunali, 436 km di autostrade. Le prime autostrade in Italia furono la Milano-Laghi e la Serravalle-Genova (al casello di Serravalle Scrivia si trova una scultura commemorativa con scritto ancora “Anno di inizio lavori 1930, ultimato lavori 1933”)

  1. Salvò dalla bancarotta l’Ansaldo, il Banco di Roma e l’Ilva (1923-24) 78. Attacco al latifondo siciliano
  2. Accordi commerciali con tutti gli Stati compreso l’Urss
  3. Pareggio di bilancio già dal 1924

Opere sportive e culturali

  1. Costruzione dell’Autodromo di Monza, 10/09/1923
  2. Fondazione di CINECITTA’
  3. Creazione dell’ente italiano audizione radiofoniche (EIAR), anno 1927
  4. Primi esperimenti della televisione che risalgono all’anno 1929 per volere del Duce; nel dicembre del ’38 l’ufficio stampa dell’EIAR comunicò che nei primi mesi del ’39 sarebbero iniziati servizi regolari di televisione. Il 4 giugno 1939 alla Mostra del Leonardo ci furono alcune trasmissione sperimentali, sul Radiocorriere apparvero i programmi e persino le pubblicità di alcuni paleolitici apparecchi televisivi. Purtroppo il progetto venne abbandonato a causa dell’entrata in guerra
  5. Istituzione della Mostra del Cinema di Venezia, prima manifestazione del genere al mondo, nata nel 1932 per opera del direttore dell’Istituto Luce, De Feo, e dell’ex ministro delle Finanze Giovanni Volpi di Misurata
  6. Creazione dell’albo dei giornalisti, anno 1928
  7. Fondazione dell’istituto LUCE, anno 1925
  8. Nel 1933 appoggiò la prima trasvolata atlantica compiuta da Italo Balbo (tra l’altro, fu in quella occasione che venne inaugurata la “posta aerea”)
  9. Accademia d’Italia (Marconi, Pirandello, Mascagni, ecc.)
  10. Littoriali della cultura e dell’arte

Opere di utilità varie

  1. Registro per armi da fuoco
  2. Istituzione della guardia forestale
  3. Istituzione dell’archivio statale, anno 1923
  4. Fondazione della FAO
  5. Fondazione dei consorzi agrari
  6. Annessione della Guardia di Finanza nelle forze armate
  7. Istituzione di treni popolari per la domenica con il 70% di sconto, anno 1932
  8. Istituì il Corpo dei Vigili del Fuoco.
  9. Ammodernò il Pubblico Catasto urbano e dei terreni
  10. Mappò tutto il territorio nazionale compilando le mappe altimetriche usate ancora oggi, e che non sono mai state aggiornate da allora.

E’ abbastanza evidente, leggendo quanto sopra, il motivo di tale isterismo antifascista. Un complesso di inferiorità che i lorsignori vorrebbero colmare impedendo il ricordo storico tacciandolo di propaganda e mettendo in galera chi non si adatta.

Cari Fiano e care Boldrini, con le vostre manette potrete impedire il ricordo storico, simbolicamente.

Ma non potrete mai impedire agli italiani il confronto tra Giovanni Gentile e la Fedeli come ministri dell’istruzione. Non potrete mai impedire il confronto impietoso tra gli eroi della regia marina e i militari di oggi, impiegati nel traghettare clandestini verso le vostre cooperative. Non potrete mai e poi mai impedire la odierna constatazione della vostra inadeguatezza ad essere classe dirigente di un grande Paese, l’Italia, che cessò di essere grande quando la storia e il destino vollero dare ragione a voi e ai vostri gulag.

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