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L’addio a Michele Ferrero


di Andrea Cicala

“C’è chi nasce per migliorarsi e c’è chi nasce per essere il migliore” diceva sempre mio nonno. “C’è chi invece si migliora e col tempo diventa il migliore” aggiungo io. Michele Ferrero è stato sicuramente fra questi. Ha sudato e lavorato sodo per diventare un grande imprenditore e alla fine è riuscito a diventare uno dei più grandi. Il Signor Nutella ha decisamente conquistato tutti; un marchio italiano che si è imposto nel mondo. Ferrero rocher,  mon cherì, tic tac, pocket coffe e appunto la famosa Nutella sono solo alcuni dei prodotti che il figlio del cioccolataio prepotentemente ha portato nelle nostre case. Il risultato è sotto gli occhi di tutti: un impero economico, un patrimonio di grandissimo valore e il titolo di uomo piu ricco d’Italia. Eppure Michele Ferrero ha sempre mantenuto una sobrietà invidiabile e invidiata, un’umiltà straordinaria testimoniata anche da migliaia di suoi dipendenti e un tenore di vita poco affine con quello di “certi” capitalisti. “Altra scuola” direbbe qualcuno… “Rispetto delle proprie origini e del valore del lavoro” aggiungo io. Se a tutto questo aggiungiamo, come se già non fosse sufficiente, una conoscenza accurata del mercato mista ad una attenzione quasi maniacale alle richieste e alle esigenze dei consumatori ne esce tracciata la figura di un vero uomo d’affari. L’Italia, che ha viaggiato dentro i suoi prodotti venduti in giro per il mondo, gli deve tanto. Lui del resto, dal canto suo non si è mai tirato indietro. Tutto adesso é nelle mani del figlio che è chiamato a mandare avanti l’impero consapevole che far meglio di suo padre è davvero difficile. Signor Nutella é stato un piacere conoscere il diabete per merito suo ma è stato un onore aver avuto un Grande Italiano nel Mondo. Ad maiora.

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