Leggendo il titolo il pensiero va ovviamente alla settimana Santa che tanta pubblicità fa alla città di Trapani. Ma i “Misteri” di cui parliamo qui sono quelli veri. Mai definizione fu più appropriata ed evidentemente anche questo forse non è un caso.

Già, perchè a Trapani di casi e cose strane ne sono successe nella storia recente e meno recente, fino ad arrivare ai giorni nostri. E la casualità che molti media hanno tentato di affibbiare alle vicende che hanno caratterizzato questa terra proprio non c’entra nulla. Molte volte la casualità di molti giornalisti, ma anche di alcuni magistrati,  prende il nome di Mafia, un buon motivo per giustificare praticamente tutto.

Con questo termine metti fine ad indagini, inchieste, voci, dicerie, curtigghi. Tutto è destinato a spegnersi nelle menti della gente. Certo è che fatti strani in questo territorio sono accaduti. Dall’attentato al giudice Palermo all’omicidio Rostagno, dalle logge massoniche a Gladio.

A Trapani esistono due livelli: quello della strada, dove si sa tutto di tutti, e quello dell’apparenza, dei media, in cui si dice poco, molto poco.

Tutti a Trapani sanno e dicono che dietro l’attentato al giudice Palermo c’era l’imponente traffico di armi che passava proprio da questa città, con collegamenti diretti con la Palestina e coinvolgimenti nelle sfere alte dello Stato. Non è affatto un caso quindi che Trapani sia stata, e continua ad esserlo, sede storica della Massoneria Italiana. E non è un caso che qui vi è una percentuale altissima di sportelli bancari. E non è un caso che qui aveva sede una parte importante di Gladio.

Informazioni, anche dettagliate, che è facile reperire qua e là in qualche sentenza, in molti atti parlamentari di varie commissioni d’inchiesta o in quella Antimafia, ma sempre a piccole dosi in maniera tale da non dare mai una visione d’insieme della realtà. Ma anche l’assenza di fatti diventa un fatto strano in sè….una città tranquilla si dice, anche troppo tranquilla.

Ci dicono che la mafia qui permea tutto, eppure a Trapani si vive bene, poca criminalità (in proporzione alle altre città), pizzo quasi assente, qualche caso di corruzione, ma qua la Mafia non uccide, non si scatena, non ci sono guerre per il controllo del territorio, perchè?

È chiaro che questa città sia importante per tanti attori di uno scacchiere molto più grande di noi, di una realtà altra dalla nostra. Talmente importante da farci credere cose per altre, da distogliere l’attenzione altrove.

E non si parla di fatti vecchi, perchè la sentenza Rostagno per esempio è arrivata poche settimane fa. “La mafia ha ucciso Rostagno”, affermazione che non mi sento di smentire categoricamente, anche perchè ci taccerebbero di essere mafiosi solo perchè lo pensiamo, magari però saranno stati solo esecutori materiali o così hanno voluto far credere. Lo dico perchè anche questa volta, tutti sanno a Trapani che Rostagno indagava sul vecchio aeroporto di Kinisia, dove transitavano strani aerei, carichi di armi e denaro.

E che dire poi dell’elezione a sindaco di un anno fa circa di Vito Damiano, generale dei Carabinieri di origini trapanesi? In città è odiato da alcuni, sfottuto da altri, ritenuto un inetto da molti… peccato che il sign. Vito Damiano, fino a qualche mese prima dell’elezione, era semplicemente ai vertici del controspionaggio italiano, cioè nell’Aise (l’ex Sismi). Altro che inetto…

Insomma una città dai mille volti, una città in cui si sono consumati e si consumano scelte importanti, una città in cui nessuno si schiera apertamente, in cui l’ipocrisia è una scelta di vita, in cui si parla male delle persone salvo poi frequentarle abitualmente.

Una città bellissima, dove i “Misteri” non si manifestano solo il venerdì Santo….