Le prime pagine dei giornali di oggi ci riportano di un Borrelli, capo della Protezione Civile, che per la prima volta ammette: “i contagiati potrebbero essere 100 volte di più”. Udite udite! Da settimane sulla mia pagina FB sottolineavo l’incomprensibile metodo di raccolta dei dati, che a sua volta falsificavano le relative statistiche sul comportamento del virus (indice di mortalità per esempio). E subito i commenti degli affiliati al regime di turno che ti tacciano di non capirne nulla, ti mettono in bocca frasi e tesi mai sostenute, di tutto per screditare chi pensa con la propria testa. In questo paese non solo ormai la mediocrità la fa da padrona, ma addirittura se ti permetti di pensare o dubitare vieni subito etichettato con il termine dispregiativo del momento (fascista, nazista, sciacallo….).

Pensare sta diventando un opera di lusso. Invidio tutti coloro che hanno così tante certezze calate dall’alto, vivono meglio, sicuramente non si arrovellano su cosa accade attorno a noi.

Tornando a noi. Partiamo dall’inizio. Il Covid 19 è un virus appartenente alla famiglia dell’influenza, dei raffreddori, alla famiglia dei CORONAVIRUS. Come tale si contagia velocemente attraverso l’aria ed il contatto. Molti di loro hanno peculiarità come colpire l’intestino (gastroenterite), le vie respiratorie (raffreddori, riniti, tosse, polmoniti….). Il Covid 19 allo stesso modo colpisce con una polmonite atipica, interstiziale bilaterale, alcuni soggetti deboli (anziani con patologie pregresse). Sulla natura di questo virus (non certo il pipistrello, vi prego) ci soffermeremo in altro articolo. Tutto questo quindi si sapeva già all’inizio di questa epidemia. Se quindi è così come ci hanno detto tutti i virologi, si sapeva già che i contagiati sarebbero stati, come per i tutti i CORONA VIRUS, centinaia di migliaia. Quest’anno abbiamo avuto una influenza particolarmente virulenta che ha colpito con febbre alta soprattutto i bambini, contagiando centinai di migliaia di persone come ogni anno. Sapendo tutto questo il metodo di raccolta dei dati doveva essere diverso. Due le strade che si potevano seguire. La prima facendo tamponi a tappeto ed identificando tutti i contagiati, calcolando anche tutti i decessi positivi al Covid19 (deceduti sia DI che CON il Covid19). In questo modo avremmo avuto una fotografia di insieme della situazione. L’altra poteva essere quella di fare i tamponi solo ai casi acuti, ospedalizzati, ma calcolare però solo i decessi in questo caso DI Covid19, per non falsare gli indici statistici.

Purtroppo non sono state seguite nessuna delle due, come al solito in Italia si fa un pò e un pò creando un caos che potremmo pagare a duro prezzo.

Oggi si sta ammettendo che i dati sono diversi. Ciò che non si capisce è che in virtù di dati sbagliati è stato creato un terrore ed una psicosi nella popolazione forse inutile, incontrollata e che causerà danni enormi.

E’ stato perso tanto tempo che poteva essere utilizzando per preparare le nostre strutture sanitarie ad accogliere un numero consistente di malati da polmonite. Ricordo a tutti coloro che negano la distruzione della nostra sanità che per una serie di scelte incomprensibili ad un certo punto si è deciso che le malattie respiratorie, non fossero così importanti, nonostante un continuo aumento delle patologie connesse, e così si sono ridotti i posti di rianimazione, i posti di respirazione forzata. Il governo ha dichiarato lo stato di emergenza il 31 gennaio, aveva tutto il tempo di mettere in atto tutte le contro misure per rafforzare le strutture sanitarie, per reperire i materiali di protezione. eppure ancora oggi i nostri ospedali ed i nostri medici ne sono sprovvisti.

Aggiungo, essendo amministratore di un centro di dialisi convenzionato, che proprio i pazienti dialitici sono a rischio per età e per patologie persistenti. Ebbene da subito abbiamo richiesto i dispositivi (mascherine, camici, occhiali e gambali). Il risultato è che ad oggi non sono arrivati e probabilmente non arriveranno, Ma c’è di più perché volendoli acquistare noi direttamente, gli è impossibile perchè tutto è requisito dallo Stato ed i tempi di consegna sono immensi. Tra l’altro il nostro paese non ne produce praticamente. Il giorno dopo la dichiarazione dello stato di emergenza nazionale il governo doveva requisire alcune industrie e metterle subito a produrre i materiali necessari.

La confusione ed il caos di informazioni stanno iniziando anche a generare rabbia e non va bene. Guardando al futuro, ai prossimi giorni e mesi certo non mi aspetto nulla di buono perchè il peggio deve ancora venire.