Da diverso tempo è venuto a galla un fenomeno che tutti avrete notato. Dei pastori del web cavalcano un modo di fare ripetutamente, tutto il giorno, migliaia di volte, fino a che una buona parte delle persone non si uniformano. Ne è un esempio lo scrivere “cazzaro verde”. Ciò che preoccupa non è la critica a Salvini, ma la non critica, la non cultura, la non argomentazione, e l’asservimento come pecore a quello che ti è stato imposto. Arriva una notizia su Salvini? Tu intanto scrivi “cazzaro verde”. Sono dinamiche sociolocighe e ancestrali, da branco; questi soggetti assumendo il comprotamento che via via diventa maggioritario, si sentono riconosciuti in qual cosa, in una sorta di comunità, e quasto li fa “essere”.

La premessa è utile ad argomentare circa un altro fenomeno del tutto simile. Quello di proscrivere come complottista qualsiasi persona non complottista ma che abbia ragionevoli e sensati dubbi su una data vicenda. In questo caso, i cretini ammestrati, invece che rispondere alle tue arogmentazioni ribattono scrivendo, secco: “gomblotto”! Secondo il loro mondo di pensare, anche se non ne sono capaci, credono così di avere ridicolizzato e deriso l’interlocutore.

Diverso tempo fa, sebbene questo mi sia accaduto varie volte, mi accadde questa cosa denunciando che era assolutamente poco chiaro e gravissimo che i corpi dei morti per covid venissero immediatamente cremati per ordine di linee guida governative, impedendo l’accertamento dlle cause di morte.

La cosa è di una gravità inaudita. Ogni giorno, persone intubate, morivano senza ragione da un momento all’altro e con degli aggravamenti inspiegabili. Questo doveva assolutamente attivare protocolli di indagine in tal senso, che avessero come scopo l’individuazione delle cause di morte, genericamente descritte come polmonite.

Quando feci notare questa cosa, ovviamente, venni deriso dell’idiota di turno, che mi diede del complottista. Arriva però adesso la dichiarazione di medici di Bergamo, che testimoniano di avere volontariamente ignorato le direttive governative e aver iniziato in gravissimo ritardo a fare autopsie. Con questa pratica hanno accertato il fenomeno della trombosi nel sangue, che è stato combattuto da famarci specifici, che non venivano dati ai malati. In pratica la gente veniva lasciata morire di polmonite, ma non era polmonite. E la valagna di morti sono tutti da addebbitare a questo ordine di cremare i corpi e non fare autopsie. Perchè con una sola settimana si sarebbe accertato l’impossibilità della scambio gassoso e il perchè, andando a incidere con terapie farmacologiche che sono state avviate con criminale ritardo.

Detto che ancora una volta il complottista era solo una persona non stupida e che si pone domande, e detto che i cretini che danno del complottista a chi si pone domande, cretini sono; detto questo è emergenziale denunciare quanto avvenuto, per accertare le responsabilità di chi ha causato la morte di migliaia di persone che venivano curate a casaccio senza incidere sulla causa della morte, che per assenza di autopsie non veniva accertata.

Il sospetto della persona che conosce il mondo è addirittura quello del dolo. Quanto avvenuto a seguito della pandemia, infatti, ci fa dire come questo virus sia stato sfruttato per mettere in ginocchio l’Italia economicamente. Se nei primi dieci giorni fossero state fatte autopsie si sarebbe immediatamente arrestata l’ecatombe, salvando buona parte delle persone decedute. E quanto avvenuto, in conseguenza, non avrebbe avuto luogo.

Credo che chi di dovere debba immadiatamente redigere il testo di una interrogazione parlamentare per richiedere una commissione di inchiesta su tutta la vicenda della pandemia, specie la eterodirezone del governo da parta di un gruppo di sconosciuti che da Londra ci dicono che un bar di Favignana, con nessun contagio, debba stare chiuso e fallire. Chi si è reso responsabile, con firma, dell’ordine di non eseguire le autopsie va consegnato alla giustizia e processato per procurata strage.